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Attualità

Venezia riapre alle navi da crociera: rimane il divieto parziale

30 settembre 2026

Nel 2021 Venezia ha implementato uno dei limiti più severi al mondo all'accesso delle navi da crociera, vietando l'ingresso nel Canale della Giudecca ai vascelli superiori alle 25.000 tonnellate lorde. Ora le autorità intendono riaprire parzialmente il terminal alle crociere, mantenendo però restrizioni che potrebbero ridisegnare il settore a Venezia.

A settembre 2023, Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell'autorità portuale, ha annunciato un piano graduale per consentire operazioni crocieristiche limitate al terminal Stazione Marittima a partire dalla fine del 2027. Tuttavia, la dimensione massima consentita di 60.000 GT e 250 metri rimane inferiore al limite originario di 25.000 GT stabilito dal divieto del 2021.

Il divieto è giunto dopo anni di dibattiti ambientali sull'impatto delle navi da crociera sul fragile ecosistema lagunare di Venezia. Le navi sono accusate di sollevare sedimenti che erodono gli edifici storici, inquinare i corsi d'acqua e disturbare le comunità galleggianti dove vivono molti lavoratori locali. Recenti studi mostrano inoltre che le grandi navi possono emettere alcuni giorni più ossidi di azoto dell'intera popolazione cittadina.

La nuova proposta dirotterebbe le navi attraverso il Canale Vittorio Emanuele III, evitando l'iconica area di Piazza San Marco. Prima di questo cambiamento, le autorità dovranno completare circa 70.000 metri quadri di dragaggio e ammodernare le strutture di ormeggio lungo il canale.

Le navi da crociera continueranno a essere indirizzate verso le zone industriali a est di Venezia durante i trasiti lenti. I funzionari portuali affermano che il piano mantiene una struttura terminale in grado di gestire 350.000 passeggeri all'anno al di fuori dell'area lagunare protetta.

Ulteriori restrizioni vietano l'ingresso nel Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca alle navi più lunghe di 180 metri, limitando ulteriormente dimensioni e numero delle navi in visita. Le autorità hanno sospeso le tasse portuali per le navi superiori alle 25.000 GT quest'anno, mentre le attività dipendenti dalle crociere hanno ricevuto 30 milioni di euro di sostegno.