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Come Funziona Veramente il Palio di Siena: Dieci Contrade, Due Sorteggi e un Cavallo Che Può Vincere Da Solo
Il Palio di Siena non è una gara alla quale ti iscrivi. È una corsa che potresti essere costretto a correre, assegnato per correre, o da cui escluso del tutto. Solo dieci delle diciassette Contrade cittadine partecipano a ogni Palio. Sette posti sono automatici, riservati alle Contrade che non hanno corso nella stessa data l'anno precedente. Gli altri tre sono estratti a sorte. Il sorteggio per il Palio di luglio avviene l'ultima domenica di maggio. Quello per il Palio del 16 agosto si svolge la prima domenica dopo la corsa di luglio. Questo è il primo filtro, e avviene mesi prima che un cavallo arrivi in piazza.
16 settembre 2026

Indice
Le diciassette Contrade includono rioni medievali con territori, chiese, musei e rivalità propri. Ognuna è un rione medievale con il proprio territorio, chiesa, museo e rivalità. I cittadini vengono battezzati in una Contrada, non semplicemente iscritti. Eppure il giorno della corsa, sette di loro saranno spettatori. Il sistema di rotazione è consolidato da tempo e regolato dai regolamenti ufficiali del Comune di Siena.
I Due Sorteggi: Selezione del Campo e Assegnazione dei Cavalli
La selezione del campo è solo il primo sorteggio. Il secondo, chiamato tratta, assegna i cavalli. Questo avviene il 29 giugno per il Palio di luglio e il 13 agosto per quello di agosto. I cavalli vengono scelti da una lista ristretta sottoposta a rigorosi controlli veterinari. Solo dopo aver superato l'esame vengono abbinati alle dieci Contrade partecipanti per sorte. Nessuna Contrada sceglie il proprio cavallo. Nessun fantino ha voce in capitolo.
L'ordinanza del 2025 del sindaco specifica che durante la tratta, l'accesso all'area recintata davanti al Palazzo Comunale è consentito solo ai capitani delle Contrade, ai fiduciari, ai barbareschi (addestratori di cavalli) e al personale autorizzato. La cerimonia è riservata, ponderata e sorvegliata. Un cavallo sorteggiato male può condannare le chances di una Contrada ancora prima che il fantino monti. Un cavallo sorteggiato bene - veloce, docile, integro - può annullare mesi di strategia.
A pelo nudo, tre giri e la possibilità di una sella vuota
La corsa vera e propria consiste in tre giri intorno a Piazza del Campo, una piazza medievale a forma di conchiglia lastricata di mattoni. Il percorso corre sul bordo esterno, in salita, con lo spazio centrale occupato dagli spettatori. I fantini cavalcano a pelo nudo. Il Comune di Siena precisa che un cavallo senza fantino può comunque vincere se taglia per primo il traguardo. Non è una stranezza o una nota a margine. È il dato centrale della tattica del Palio.
I fantini portano fruste, chiamate nerbi. Possono colpire il proprio cavallo, il proprio corpo per spronare la cavalcatura o - tatticamente - il fantino accanto. Le interferenze sono attese. Un fantino disarcionato alla prima curva, la curva del Casato, vede il destino della sua Contrada allontanarsi con un animale senza cavaliere. Il cavallo può proseguire. Il cavallo può vincere. Il fantino, nel frattempo, può restare a mani vuote.
Cosa conta come vittoria
Una Contrada vince il Palio completando per prima i tre giri con il proprio cavallo davanti agli altri. La presenza del fantino non è necessaria. Il drappellone - il drappo dipinto che funge da trofeo - va alla Contrada vincitrice, non al singolo fantino. La vittoria viene iscritta nella storia del rione, celebrata nella sua fontana, conservata nel suo museo. I fantini sono mercenari, spesso non senesi, talvolta non italiani. Cambiano alleanze tra una corsa e l'altra. Vengono pagati per vincere e spesso incolpati per le sconfitte. La Contrada rimane.
Il Palio si corre due volte all'anno: il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, per celebrare l'Assunta. Ognuno è indipendente. Una Contrada esclusa a luglio può correre ad agosto. Una che corre in entrambe può avere cavalli diversi, ingaggiare fantini diversi, affrontare fortune completamente differenti.
Il regime di benessere che ora governa il cavallo
Il Palio moderno opera sotto controlli veterinari che sarebbero stati inimmaginabili una generazione fa. Le norme del Comune di Siena per la protezione dei cavalli, pubblicate sul sito ufficiale, vietano la somministrazione di sostanze stimolanti, depressive o anestetiche locali agli animali. L'ordinanza del 2025 del sindaco richiede l'esame veterinario nei giorni immediatamente precedenti la tratta. La lista ristretta non viene solo osservata; viene costruita attraverso ispezioni.
La stessa ordinanza limita l'accesso fisico alla cerimonia di assegnazione, istituzionalizzando un perimetro di sicurezza che tiene gli spettatori a distanza dagli animali durante il delicato periodo di selezione e abbinamento. Queste regole rappresentano un cambiamento strutturale nell'amministrazione del Palio. Dove una volta la tratta era un affollamento pubblico, ora è una procedura controllata con partecipanti documentati e zone off-limits.
Ciò che rimane meno visibile è il testo completo del Regolamento che disciplina il comportamento dei fantini durante la corsa. Il Comune pubblica linee guida sul benessere dei cavalli e sulla selezione del campo, ma le sanzioni specifiche per le interferenze, i limiti precisi all'uso della frusta e le penalità per la guida pericolosa non sono riportate nei materiali esaminati. La città mantiene questi regolamenti; non sono segreti. Ma un visitatore che volesse capire esattamente cosa un fantino può fare a un altro fantino, e quali costi comporta, dovrebbe consultare direttamente il regolamento completo.
Guardare ciò che non puoi controllare
Il Palio sfida la logica usuale dello sport. Non c'è una stagione, una classifica, un punteggio cumulativo. Una Contrada che vince due volte in un decennio ha trionfato. Una che perde per cinquant'anni soffre pubblicamente. Il campo viene scelto a sorte. Il cavallo viene assegnato a sorte. Il fantino viene assunto, a volte pochi giorni prima, e può essere corrotto da Contrade rivali durante la corsa stessa. La corruzione viene riferita come un aspetto tradizionale.
Ciò che la città controlla ora è l'animale. Le ispezioni veterinarie, i divieti sulle sostanze, l'accesso limitato durante l'assegnazione - questi sono lo strato moderno. Non rendono il Palio più sicuro per i fantini. Le cadute alle curve del Casato e di San Martino rimangono violente, annuali, attese. Rendono il Palio comprensibile ai regolatori, ai difensori del benessere animale, al pubblico internazionale che ora guarda in diretta.
Un visitatore di Siena dovrebbe capire questo: il Palio che vedi a luglio o agosto è il prodotto di due sorteggi, tre ispezioni veterinarie e un regolamento che vieta il doping ma permette una vittoria senza fantino. La Contrada che vince piangerà nella sua fontana. La Contrada che perde macchinerà per l'anno prossimo, o per quello dopo, o per il decennio successivo. Il cavallo, se sopravvive illeso, verrà visitato, documentato e portato via. Il fantino verrà pagato, o non pagato, e prenderà il prossimo treno per Roma o la Sardegna o ovunque la prossima corsa abbia bisogno di un cavaliere disposto a rischiare una caduta per un compenso.
La città di Siena pubblica ora le sue procedure: le date dei sorteggi, il calendario della tratta, le norme sul benessere. Il Palio rimane, nel suo nucleo, una competizione in cui i partecipanti vengono assegnati dal caso, gli animali sono protetti per ordinanza e l'esito è deciso da chi taglia per primo il traguardo - a volte con un fantino, a volte senza.
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