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Attualità

L'Italia inasprisce le norme sugli affitti turistici in vista dell'estate — Nuove sanzioni, obblighi di registrazione e impatti sui costi per i turisti

08 ottobre 2026

Proprio mentre sta iniziando l'impennata turistica estiva, gli operatori di affitti a breve termine in Italia e i visitatori internazionali si trovano ad affrontare un nuovo groviglio di normative nazionali e restrizioni città per città. A partire da quest'anno, tutti i proprietari devono ottenere un Codice Identificativo Nazionale (CIN) e mostrarlo negli annunci, mentre alcune città come Firenze hanno vietato le cassette delle chiavi e gli affitti con accesso diretto dalla strada. L'identità degli ospiti deve ora essere verificata visivamente, non solo elettronicamente, e il mancato registro degli affitti può comportare pesanti nuove sanzioni. Aggiungeteci un mosaico di tasse turistiche locali e norme sulla sicurezza, e per viaggiatori sia nuovi che abituali, il dinamico panorama degli affitti brevi in Italia appare improvvisamente più complesso di quanto lascino credere le brochure delle vacanze al mare.

Gli affitti a breve termine in Italia sono ora regolati da un insieme eterogeneo di norme nazionali e restrizioni a livello cittadino. Dal 1° gennaio 2024, gestire tre o più proprietà in affitto breve attiva obblighi di registrazione come attività commerciale e IVA. I proprietari devono ottenere un Codice Identificativo Nazionale (CIN), che deve essere esposto su tutti gli annunci e sulle proprietà fisiche. Le strutture che non espongono il CIN potrebbero affrontare multe e le autorità potrebbero chiuderle. Le nuove norme introducono anche la verifica visiva dell'identità degli ospiti, richiedendo controlli in diretta, di persona o via video. Inoltre, tutti i gestori di affitti brevi devono registrare i dati degli ospiti su un portale come Alloggiati Web.

Viaggiatori attenti che prenotano vacanze italiane quest'estate, ecco una nuova lista di cose da verificare prima di fare le valigie:

Innanzitutto, cercate il Codice Identificativo Nazionale in ogni annuncio. È obbligatorio per tutti gli affitti turistici legittimi da quest'anno. Poi, verificate di poter effettivamente prenotare nelle date o per la durata desiderata, dato che Venezia limita gli affitti turistici a 120 giorni all'anno in alcuni edifici, con requisiti più severi per gli affitti annuali. E non date per scontato di poter entrare in modo anonimo: Firenze e Milano hanno vietato le cassette delle chiavi visibili dalla strada, e la verifica visiva dell'identità è ora una procedura standard al check-in. Nelle zone di mare e dei locali, aspettatevi anche di vedere barricate di bidoni della spazzatura — città come Firenze hanno esteso i divieti temporanei di affitto per proteggere le aree residenziali vicine.

Le città italiane stanno reprimendo le cassette delle chiavi visibili dalla strada e i metodi di accesso

Firenze e Milano guidano la crociata contro le cassette delle chiavi. All'inizio del 2023, Firenze ha imposto il divieto di cassette per gli alloggi turistici, e Milano presto ha esteso il divieto a tutta la città, con multe da 100 a 400 euro per chi non rispetta le regole. Secondo le nuove norme nazionali italiane, i gestori di affitti brevi devono ora verificare visivamente l'identità degli ospiti, di persona o tramite videochiamata in diretta, invece di affidarsi semplicemente all'accesso con cassetta. Il cambiamento significa che i proprietari che cercano di evitare incontri faccia a faccia lasciando codici di accesso alle cassette rischiano pesanti sanzioni legali e reazioni negative locali.

Con l'Italia che raddoppia i controlli quest'estate, gli affitti non registrati metteranno nei guai i proprietari: il mancato display del CIN potrebbe attirare multe, mentre le proprietà che non rispettano le norme di registrazione ospiti e sicurezza rischiano la chiusura. Per rimanere conformi, i proprietari devono ottenere il nuovo CIN, registrare digitalmente gli ospiti e implementare visibili misure di sicurezza. Ogni gestore che opera su tre o più proprietà in tutta Italia affronta un ulteriore onere amministrativo, con obblighi di registrazione come attività commerciale e IVA diventati obbligatori da quest'anno. Aggiungeteci un crescente mosaico di tasse turistiche locali e potenziali divieti in aree specifiche, e i potenziali ospiti farebbero meglio a verificare i loro alloggi vacanza più attentamente che mai.

Le autorità locali si stanno irrigidendo sugli affitti a breve termine, il che significa che i visitatori dovrebbero aspettarsi di vedere più tasse aggiunte alle prenotazioni. La maggior parte delle città italiane applica tasse di soggiorno, con prezzi a persona a notte pagati prima o durante il check-in. Una prenotazione a Firenze nel luglio 2024 comporterà una tassa di €4,80. Salendo a €7 a persona a notte, anche Milano ha visto aumenti, applicando tariffe più alte per gli alloggi vicini a grandi luoghi di eventi. Tali aumenti fiscali e preoccupazioni per potenziali sovraffollamenti potrebbero colpire duramente gli arrivi internazionali mentre le autorità stringono i controlli.